giovedì 18 dicembre 2014

Nerdelite TV on air


E così è nata una sezione video del blog con... Nerdelite TV! La userò quando un argomento necessita uno svolgimento più articolato e "a braccio". Vi piacerà? Non vi piacerà? Obladì obladà!
Gli allievi che hanno seguito i miei corsi sanno già a cosa andrete incontro...
Naturalmente non potevo che iniziare con l'annosa questione relativa ai rapporti tra fumetto e letteratura, alla luce delle recenti polemiche sorte intorno all'ultimo libro di ZeroCalcare, votato come libro dell'anno dagli ascoltatori di Fahrenheit Libri, e alla candidatura dell'ultimo fumetto di Gipi alla scorsa edizione del Premio Strega.
A ogni modo, buon ascolto!

mercoledì 10 dicembre 2014

L'uomo di Schrödinger dopo Più Libri Più Liberi


Di ritorno da PiùLibriPiùLiberi la cosa che mi è rimasta più impressa è stata il dolore alle gambe. Stare in piedi per ore e ore allo stand o in giro per la fiera mi ha procurato a un certo punto un indolenzimento dei muscoli e delle ossa (cartilagini comprese) che dalle ginocchia arrivava fino alle piante dei piedi. Ma non lamentiamoci. In fondo nella vita le cose possono sempre peggiorare, perciò va bene così.
Fausta Di Falco, editrice, Alessandro Di Sorbo, illustratore, Elio Cannizzaro, factotum, e me.
In realtà, mi sono trovato tanto bene allo stand della Verba Volant Edizioni, come fossi a casa mia, ma senza i cani dei vicini che abbaiano e ululano a qualsiasi ora del giorno. C'era pure la cioccolata fondente con le nocciole, pensate!


Mi hanno pure intervistato quelli di Radio Città Futura. Molto simpatici e cordiali. E poi a me la radio è sempre piaciuta molto. Ho pure fatto lo speaker quand'ero studente. La radio mi piace ancora. E la rifarei volentieri. Naturalmente ho parlato del mio romanzo e di Verba Volant Edizioni, la casa editrice più a Sud d'Italia presente in Fiera. 

Ho perso il conto delle copie che ho firmato de L'uomo di Schrödinger, così come dei capelli che sono andati via e non torneranno mai più.

E per facilitarmi il compito ho abbinato alla classica dedica anche un disegnino realizzato con lo spirografo. Se non sapete cos'è uno spirografo significa che avete avuto un'infanzia infelice.



A PiùLibriPiùLiberi ho bevuto diversi caffé. Chi mi conosce sa bene che bevo poco alcolici e non ho mai assunto droghe (e né ho intenzione di cominciare adesso, per essere chiari).
Insomma, se sono così è solo merito di madre natura.

E però mi è dispiaciuto non poter trascorrere del tempo con alcuni scrittori che stimo, poiché non sono proprio venuti alla fiera (in particolare Alda Teodorani, Luigi Grazioli, Angelo Orlando Meloni, Nicola Pezzoli e Alessandro Sesto) o perché non siamo riusciti a incrociarci (penso a Vanni Santoni, Francesco Franceschini e qualcun altro che non mi ricorderò e a cui chiedo umana comprensione). Penso che avremmo fatto delle belle chiacchierate. Pazienza, sarà per la prossima volta.
In effetti ho incontrato pochi compagni di penna con cui chiacchierare, uno sceneggiatore, Antonio Recupero, e lo scrittore Alessio Di Simone.
Allo stand Tunué son passato un paio di volte, ma pare che tutti i miei libri fatti con loro siano esauriti da tempo (o forse erano rimasti in magazzino, non ho ben capito), perciò dopo i saluti di rito sono tornato a firmare copie di L'uomo di Schrödinger.
Ecco, tutto sommato mi è mancata la dimensione da lettore dato che non ho avuto molto tempo per seguire conferenze e girare tra gli stand (però sono andato a visitare Gorilla Sapiens che sfornano libri uno più bello dell'altro, tipo questo che ho comprato; sono diversi da tutti gli altri e anche per questo meritano fiducia).
Per ora è tutto, credo. Alla prossima!

mercoledì 3 dicembre 2014

L'uomo di Schrödinger a Più Libri Più Liberi

Dal 4 all'8 Dicembre torna Più Libri Più Liberi, con la XIII Edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria che, come ogni anno, si svolgerà a Roma all'interno del Palazzo dei Congressi (quartiere Eur). 
Anche quest'anno parteciperò ma, dopo le presenze legate sopratutto ai fumetti, per la prima volta lo farò in veste di autore letterario con il mio romanzo L'uomo di Schrödinger.


Potrete trovare il libro e incontrarmi alla VerbaVolant Edizioni (stand A38), in particolare nel pomeriggio di Sabato 6 quando sarò impegnato per un firmacopie presso lo stand. 
Nell'occasione brinderemo per la buona sorte di L'uomo di Schrödinger, perciò se le vostre coordinate spazio-temporali dovessero coincidere siete tutti invitati! 

N.B. per i più temerari allo stand della Tunué potrete ancora trovare anche i miei principali lavori dedicati al fumetto, da Leggere Hugo Pratt ai graphic novel Ti sto cercando, Nessun ricordo e Invito al massacro.

mercoledì 26 novembre 2014

L'uomo di Schrödinger - ringraziamenti

C'erano molte persone all'anteprima in Feltrinelli. Più di quante avevo immaginato riuscissero a venire. Io ero in pessima forma. Teso. E con un terribile mal di testa che non è passato nemmeno con le cattive fino a oggi.
Per fortuna i relatori sono stati eccezionali. E devo ammettere che hanno detto cose sul mio romanzo che nemmeno io stesso avrei saputo cavare dal libro. Questo mi fa ben sperare poiché ho cercato di comporre un testo che fosse adatto a riempirsi e illuminarsi con il bagaglio di esperienze dei lettori.
Detesto leggere quei libri dove al lettore non viene lasciato alcuno spazio di interpretazione. Spero di aver disseminato abbastanza misteri.


Avrei potuto postare altre foto della serata, ma quelle potete trovarle sulla pagina Facebook.
Ho invece pensato di mettere questa foto dell'ultima pagina del libro. Quella con i ringraziamenti.
Quando mi è stato chiesto chi fossero stati i miei maestri ho risposto di non averne avuto. Quando leggevo qualcosa che mi colpiva in un racconto, un romanzo, nei fumetti o vedevo al cinema o in un dipinto, cercavo solo di capire come riprodurre un certo effetto lavorando sul linguaggio, sulla scelta delle parole. Sullo stile. La lista di "maestri" sarebbe perciò impossibile, anche se spulciando Nerdelite non è difficile raggrupparne alcuni.
Più importanti dei maestri sono stati per me coloro che in concreto mi hanno dato modo di temprare la scrittura letteraria, ovvero i curatori delle riviste dove ho pubblicato tutti i miei racconti. Più qualche altra persona che ha avuto la bontà di leggere le mie cose e propormi una direzione. Un esercizio utile e senza cui forse non avrei saputo scrivere L'uomo di Schrödinger.

sabato 22 novembre 2014

L'uomo di Schrödinger alla Feltrinelli di Catania

Lunedì 24 Novembre presso la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania alle ore 18,00
presenterò in anteprima nazionale L'uomo di Schrödinger.
Interverranno Anthony Distefano, giornalista, e il dott. Giuseppe Raniolo, psicoterapeuta.
Se qualcuno di voi si trovasse in zona sarà il benvenuto!

Guardare il mio romanzo in vetrina, tra Baricco, Veronesi, Antonov, Pennac, Oz... e non riuscire a capacitarsi. Né a rendersi conto che è successo davvero.
Sono una decina di anni che propongo manoscritti alle case editrici ottenendo solo amari silenzi e cortesi rifiuti. Non contava nulla che avessi pubblicato un saggio monografico su Hugo Pratt e che man mano tra le altre cose andavo pubblicando soggetti e sceneggiature di romanzi a fumetti, racconti, interventi critici e quant'altro. Il mondo letterario non mi considerava fino a quando ho proposto L'uomo di Schrödinger. 
Due/tre editori si sono interessati e ho scelto VerbaVolant Edizioni per il rigore e la fantasia con cui lavorano. Perché Fausta Di Falco è un'editrice vera e coraggiosa. Perché avrei avuto come correttore di bozze lo scrittore Angelo Orlando Meloni. E a illustrare la copertina ci avrebbe pensato il talentuoso Alessandro Di Sorbo.  Perché mi sono simpatici e mi fido della loro competenza. Perché VerbaVolant non è un editore a pagamento. Perché anche in Sicilia è possibile fare buona editoria. E se verrete a Catania lunedì potrete constatarlo di persona. Ad maiora!

giovedì 20 novembre 2014

L'uomo di Schrödinger

L'uomo di Schrödinger è da qualche giorno disponibile, direttamente sul sito della Verbavolant Edizioni.
In attesa che il libro arrivi ai primi di Dicembre sugli scaffali delle librerie chi volesse potrà già acquistarlo on line con lo sconto del 15%.
Sulla stessa pagina è anche possibile scaricare gratuitamente e leggere il primo capitolo del romanzo.
Stavo pensando che tra le cose che bisogna fare quando si prepara un libro c'è elaborare una sinossi del testo e comporre un profilo bio-bibliografico che verranno inseriti nei risvolti di copertina. E quindi scegliere una sorta di "frase manifesto", un breve periodo oppure uno scambio di battute che sia accattivante e emblematico.
Sembrano tutte cose facili ma non lo sono affatto, almeno per me.
Le mie storie difficilmente possono essere riassunte con una formuletta facile facile. Amo mescolare i linguaggi, contaminare i generi, variare i registri. E certamente non si può nemmeno anticipare elementi troppo decisivi della trama, per non rovinare il piacere della lettura e la suspence.
Quanto al profilo bio-bibliografico bisogna evitare di fare lunghi elenchi e allo stesso tempo dare un'idea del percorso che l'autore ha fatto in prossimità col romanzo che forse si sceglierà di leggere.
Ecco, in questo compito me la cavo meglio. Mi concentro sulle cose più significative e mi fermo lì.
Per me come lettore vale il principio dell'inversione proporzionale, ovvero, la regola per cui meno l'autore è importante e maggior spazio occuperà il suo profilo. Più l'autore è importante e meno spazio avrà di bisogno.
Quanto alla frase manifesto... anche lì non è mai un'impresa semplice. Scegliere una fila di parole dal testo che sia significativa di tutto il libro è un'impresa da far tremare i polsi, giuro.
A ogni modo, eccovi in anteprima il frutto delle nostre fatiche.
Sinossi
L'uomo di Schrödinger è l'odissea di un uomo che ha perso la memoria, dimentico ma capace di sognare e di ricordare brevi frammenti della sua vita, in un paese acceso dalla crisi economica e dall'imminente arrivo degli extraterrestri; un viaggio allucinato ai confini di una realtà misteriosa e disturbante fatta di sette segrete, efferati delitti, complotti politici e sadici produttori di film porno: la rappresentazione del ventre oscuro e perverso di un'Italia nascosta, cattiva e demente.
Profilo bio-bibliografico
Giovanni Marchese (Catania, 1976), suoi racconti sono apparsi sulle riviste Nuova Prosa, Alibi, DoppioZero, Verde, L'Inquieto, MareNero e in antologie quali Storytellers e La Semana Negra di Gijon.
Autore del saggio Leggere Hugo Pratt (2006), ha anche scritto soggetto e sceneggiatura dei graphic novel Ti sto cercando (2008), Nessun ricordo (2009) e Invito al massacro (2012), pubblicati da Tunué, e di alcuni fumetti brevi apparsi su varie raccolte. 
Dal 2010 cura Nerdelite, blog dedicato al fumetto e alla letteratura: 
http://nerd-elite.blogspot.it/
Frase manifesto
"Che vadano in malora! E in ogni caso mi sembrava tutta una farsa. Una farsa tragica. Una specie di favola".

martedì 18 novembre 2014

L'uomo di Schrödinger - la copertina

A un certo punto mi sono reso conto di non aver ancora comunicato a dovere la copertina del mio romanzo, sì ne avevo parlato in qualche post precedente ma - paradossalmente - non l'avevo mostrata rimandando semplicemente al blog di Alessandro Di Sorbo, il talentuoso illustratore che l'ha realizzata, autore anche di tutte le copertine della collana di romanzi della Verbavolant Edizioni .
A ogni modo, eccovela qui a fianco, in tutto il suo splendore.
La scelta della copertina, com'è facile da immaginare, è stata fonte di un animato dibattito in casa editrice, tuttavia dopo aver visionato e analizzato i pro e i contro di ogni bozzetto giungere alla scelta non è stato difficile.
La soluzione di un incontro tra la corrente surrealista e la componente fantastica alla fine è quella che ci ha convinti di più. Un'immagine che discende direttamente dal surrealismo "alla Magritte" per fondersi con l'energia e le atmosfere irreali delle copertine dei vecchi romanzi di Urania, per intenderci.
Il tutto condito con un subdolo rimando al fatidico "paradosso del gatto di Schrödinger", poiché, come ho già avuto modo di raccontare, il protagonista del romanzo così come il gatto del paradosso sono emblemi dell'indeterminabilità, sono e non sono allo stesso tempo. E come per il gatto si doveva necessariamente aprire la scatola per osservare il suo stato, anche per lo smemorato protagonista bisognerà leggere il libro per scoprire chi è, fino al drammatico finale...