Ho letto il primo numero di Long Wei, la nuova serie a fumetti targata Aurea Editoriale avente per protagonista un giovane di origini cinesi immigrato a Milano! Ebbene sì, per la prima volta una serie a fumetti di produzione italiana avrà un protagonista immigrato e sarà ambientata in Italia! Evento storico, direi. A memoria ricordo solo un lungo ciclo di Martin Mystére intitolato Mysteri Italiani, e varie avventure di Dampyr ambientate in Italia, ma niente protagonisti italiani, quantomeno nell'ambito bonelliano e dintorni.
La sceneggiatura di questo primo episodio è firmata da Diego Cajelli mentre i disegni sono di Luca Genovese, due autori che non necessitano presentazioni dato che i rispettivi curricula parlano per loro.
L'albo mi ha fatto nel complesso una buona impressione. Trama semplice e
lineare ma ben congegnata. Sceneggiatura molto efficace e dal
ritmo vivace. Dinamico. Avevo apprezzato molto alcuni suoi lavori su
Napoleone. Disegni belli e assai leggibili. Un segno fresco e non banale
quello di Genovese. E mi ha lasciato la curiosità di leggerne ancora. Se per fumetto popolare si intende un fumetto accessibile a tutti per
scrittura, segno, contenuti e prezzo, Long Wei è sulla buona strada,
secondo me. La confezione “povera” dell’albo a me non dispiace affatto,
né disturba. D’altronde costa solo 3 €!
Unica pecca: ho dovuto girare
SETTE edicole per trovarlo… e non perché l’avessero finito. Proprio non
l’avevano! Ad ogni modo, un progetto da seguire, si nota l’attenzione
per il dettaglio e la passione con cui è stato concepito e curato.
Merita l’acquisto, secondo me. La lettura fluisce che è un piacere. Un
fumetto divertente, senz’altro adatto al grande pubblico senza essere
banale. Certo, trae ispirazione da una certa cinematografia assai nota,
ma senza per questo perdere di mordente, a mio parere. Sono curioso di vedere come procederà...