sabato 20 ottobre 2012

Orgoglio Nerd

Segnalo una bella recensione di Invito al massacro apparsa sul web magazine Orgoglio Nerd opera di Gabriele Bianchi che ringraziamo per l'originale chiave di lettura con cui ha analizzato il nostro romanzo a fumetti, mettendone alla luce alcuni aspetti fin'ora solo in parte illuminati dalla critica come la miriade di citazioni letterarie, fumettistiche, cinematografiche e musicali disseminate nelle vignette. Potete leggere la recensione cliccando qui.
A proposito di interpretazioni di Invito al massacro, quando ascolto i punti di vista dei relatori e moderatori dei vari incontri coi lettori a cui ho partecipato, mi viene da pensare che durante la stesura di soggetto e sceneggiatura non ero del tutto consapevole di alcuni aspetti di Invito al massacro. Cose che invece i vari interpreti hanno esaltato e posto in evidenza si sono rivelate per me nuove e talvolta sorprendenti. La conclusione è che i lettori inevitabilmente sovrappongono alla lettura le proprie esperienze e sensibilità, la propria cultura rivelando aspetti di cui noi autori non sempre siamo consapevoli.

mercoledì 17 ottobre 2012

L'eco della realtà. L'eco.

Continua il giro promozionale di Invito al massacro, il romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota e edito da Tunué.
La prossima tappa sarà ospitata all'interno della rassegna Punto. E a capo. Narrazioni tra memoria, ironia e passione.  presso la Biblioteca Comunale "Concetto Marchesi"  sita in via Giacomo Matteotti 63 a Misterbianco (CT).
L'appuntamento è fissato per Venerdì 19 Ottobre alle 18:30. L'incontro sarà moderato da Giuseppe Condorelli.
Sarà curioso dare un'occhiata al paesaggio circostante. Non sarà difficile scorgere alcuni dettagli che rimandano agli scenari di Invito al massacro.
Il fumetto appunto si svolge sullo sfondo di una Sicilia surreale e grottesca in cui riechieggia l'eco del territorio reale; dato che durante la lavorazione ho fornito a Garota un congruo apparato iconografico di riferimento nonostante la rielaborazione dei vari passaggi non sarà difficile ritrovarne l'atmosfera.

lunedì 15 ottobre 2012

All'ombra dell'omertà

C'è quello che mi è piaciuto di più, per cominciare. Bella storia attraversata da una scrittura eleborata eppure scorrevole. Ricca di approdi. Dettaglio non banale. Il regista anarchico ne ha tratto un brutto film.
Poi quello che sembra un remake de La donna della Domenica ma ambientato a Bologna. Testo corale però con qualche stonatura di troppo. Scrittura pretenziosa. Non proprio memorabile. E con qualche acciacco logico nella struttura che pregiudica di molto l'equilibrio d'insieme. Passabile.
Infine quello più corposo lascia davvero perplessi. Scrittura fuori sincrono. Procede a scatti. Macchinosa. La trama sformata come un paio di scarpe usate di mezza taglia sotto il necessario. La parte iniziale è quella forse più interessante. Ma tutto appare forzato e tirato alla conclusione come un desiderio informe. Slavato.
Direi che i migliori, al momento, restano la raccolta di racconti, scrittura asciutta, concentrata, tono distaccato, personaggi concreti; e quello con la trama che somiglia a quel film ispirato a Delitto e castigo. Scritto davvero con grande perizia.
La storia ambientata nell'isola attende di essere letta, invece. Ma promette bene, nonostante le riserve che le circostanze potrebbero indurre.
L'impressione generale che se ne ricava è questa: non conta tanto la qualità dell'opera. Cioè, a patto di produrre del buon materiale, i buoni contatti e le aderenze sono decisivi. Senza, sei nessuno. Un file tra milioni. Attàccati a 'sta banana...

giovedì 11 ottobre 2012

A day in the life


Ho fatto un sogno. Nella Divina Commedia, da qualche parte, io e Dante arriviamo in una sezione dell'aldilà dell'altro mondo, un pre-inferno, un limbo per artisti, scrittori e filosofi (pagani, naturalmente).Un bel giardino ricco di statue e templi. Un mondo bucolico e armonioso. Un bel posto, aggiungo.
Ad ognuno di loro chiedevo se avessero frequentato accademie, università. Scuole di scrittura creativa. No. Non sappiamo nemmeno cosa sono, rispondevano tutti.



martedì 9 ottobre 2012

Un pensierino

- Hai visto quel fumetto?
- Si.
- Che ne pensi?
- Una storia intimista. L'amore, la bellezza. I buoni sentimenti. Quelle cose lì.
- Incontrerà molti lettori.
- Si capisce. Queste cose piacciono alla gente. Fanno presa sul grande pubblico.
- E' pure disegnato bene. Cioè, non ci sono errori. Ecco. Si vede che le inquadrature sono studiate ben bene. Ma come sceneggiatura mi pare carente lo stesso.
- Si, la storia è debole. Ma cosa vuoi che ti dica? Non è mica come Invito al massacro... l'hai letto, no? Non c'è nemmeno un personaggio bello. Sono tutti brutti. Mostruosi. Vecchi. Deformi. Sporchi. Una storia piena di gente sfigata.
- Vero! Pure cazzi disegnati sui muri e ragazzini che mangiano i gatti... Quell'altro sì che parla di poesia. Di cose importanti per la vita. Non come Invito al massacro... di cosa parla? Un tizio che lava i cessi e che gli alieni usano come cavia... ma pensa te!
- Vabbè. C'è a chi piacciono queste storie. Una volta uscivano personaggi strambi. Tipo Zanardi, Ranxerox.. lo Sconosciuto.., l'hai letto no?
- Hanno fatto la ristampa. No, io oltre Corto Maltese non vado.
- Quello allora lo compri?
- Ci faccio un pensierino.

giovedì 4 ottobre 2012

Come nasce un libro

John W. Godward, 1889, Waiting for an answer
Sarà la coscienza di uno scrittore a determinare la sua opera o le condizioni materiali in cui l'opera si forma a determinarne la coscienza?
Ci ragiono di tanto in tanto intorno alla questione, stimolato dalle cose che ho scritto, da quelle a cui sto lavorando sopratutto, per capire cos'è che spinge un autore verso certe soluzioni narrative e stilistiche anziché altre. A patto di scrivere del buon materiale, c'è sempre un editore da convincere, i lettori che oramai iniziano a conoscerti e dai tuoi lavori si aspettano certe cose. E le aspettative degli addetti ai lavori e tutto il resto che potremo includere nella definizione di "condizioni materiali".
Ebbene, in che misura tutto ciò influisce sulla coscienza di un autore rispetto alle storie che racconta? Io una risposta ancora non saprei darla. Guardando alla mia esperienza non saprei dire con certezza quanto nelle mie storie sia "immediato" e quanto influenzato dalle "condizioni materiali". Eppure, rispetto alle cose a cui sto lavorando, le domande che mi pongo sono sempre le stesse, ovvero: ma è davvero questa la storia che voglio scrivere? Forse dovrei tenere conto di quel che si pubblica, delle aspettative degli editori e dei lettori? Sto facendo la cosa giusta? Alla fine la cosa migliore, forse, è scrivere come viene. Seguendo l'istinto. Ci sarà tempo più avanti per le spiegazioni.

lunedì 1 ottobre 2012

Chi è più forte? Yoda o Dart Fener?

Eccovi il video dell'incontro che si è svolto il 16 Settembre presso la Sala Conferenze del Centro Fieristico Le Ciminiere di Catania durante l'ultima edizione di Etna Comics. Presente Emanuele Di Giorgi, amministratore della Tunuè e, naturalmente, il sottoscritto con in bella mostra Invito al massacro (ma non solo, a farmi compagnia anche Ti sto cercando e Nessun ricordo).

E in definitiva, chi è più forte, Yoda o Dart Fener? Ma sopratutto chi l'avrebbe vinta tra Thanos e l'Arcano? E tra Hulk e la Cosa?