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mercoledì 1 febbraio 2012

Antonio Segura

Mentre mi ritrovavo a rimuginare sul nuovo post da scrivere come un fulmine a ciel sereno mi giunge la notizia della morte dello sceneggiatore spagnolo Antonio Segura.
Antonio Segura è tra i miei sceneggiatori preferiti, tempo fa vi ho scritto di una mia recente rilettura del Kraken che Segura realizzò assieme al disegnatore Jordi Bernet. Le sue sceneggiature mi hanno sempre colpito per la solidità della scrittura e la destrezza nella gestione del racconto.
Gli inizi della carriera di Segura, nato nel 1947 a Valencia, si collocano alla fine degli anni settanta, in concomitanza con la rinascita dell'editoria spagnola seguita alla fine della dittatura franchista, quando per i disegni di Leopoldo Sanchez scrive il fumetto Bogey. Negli anni ottanta inizierà una proficua collaborazione con Jordi Bernet prima, con cui produrrà fumetti di grande seguito di genere fantastico come Sarvan e Kraken, mentre in seguito lavorerà con José Ortiz a serie come Orka, Morgan, Hombre e Burton & Cyb, ma in Italia probabilmente è più noto per le sue collaborazioni con la Sergio Bonelli Editore avendo sceneggiato due albi di Magico Vento - I cancelli dell'inferno e Sangue blu - e diversi maxi speciali di Tex - Il cacciatore di fossili, L'oro del sud, I due volti della vendetta, Il treno blindato, Lungo i sentieri del west e L'ora del massacro. Il 2012 sta confermando lo spirito boia del 2011 - nell'ultimo anno infatti ci hanno lasciato per sempre altri autori di fumetti e letteratura...- insomma, raccontare storie non ci salverà dalla tomba, sappiatelo.

giovedì 19 maggio 2011

Western



Considerati la pietra tombale del western epico alla John Ford, il linguaggio parodistico dei "fagioli western", di cui Lo chiamavano Trinità è emblema, fu il colpo di coda degli "spaghetti western" e del linguaggio cinematografico inventato da Sergio Leone.
L'epica della frontiera ne uscì con le ossa rotte.
Tuttavia dopo quella fase partì un nuovo modo di guardare al genere: il realismo dei western crepuscolari e revisionisti come Soldato blu e Corvo rosso non avrai il mio scalpo. Ah! Il west! Quale grande materia narrativa! La storia del cinema sarebbe monca senza il western. Idem quella del fumetto, basti pensare a personaggi come il Sgt. Kirk, Ken Parker, Tex e Magico Vento.
Mi stuzzica l'idea di scrivere un fumetto western, ma temo che nell'editoria a fumetti di oggi non ci sia più spazio per storie di questo genere, come al cinema d'altronde dove Il Grinta dei fratelli Coen è una fantastica eccezione.