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mercoledì 10 marzo 2010

La neve cade su di noi


Da ieri nevica ininterrottamente a Bologna, vie intasate, autostrade bloccate, aeroporto chiuso fino a nuovo ordine. Per fortuna oggi non sono costretto ad uscire e posso lavorare da casa. Non sono abituato alla neve, ma mi piace molto l'atmosfera gelida e silenziosa oltre i vetri, mi ricorda L'eternauta e mi induce lucidità mentale.
A proposito di Héctor G. Oesterheld, chi ha letto Nessun Ricordo si sarà accorto che avevo dedicato la scrittura di quel fumetto proprio a lui, bene, è notizia di questi giorni che si è aperto a Buenos Aires il processo a due esponenti dell'esercito e cinque guardie accusati del suo rapimento, della sparizione sua, delle figlie e dei generi e delle torture, oltre a 156 casi analoghi avvenuti in Argentina nel 1977 durante la dittatura militare. H. G. Oesterheld e i suoi parenti finirono risucchiati nel gorgo oscuro dei desaparecidos: di loro non si seppe più nulla. Oggi a oltre trenta anni potrebbe finalmente esser fatta giustizia. I fumetti di Oesterheld per me significano molto. L'eternauta all'epoca fu una metafora profetica della dittatura a venire. Esempio di realismo visionario unico. Un classico del fumetto che ha fatto Storia. Personalmente sono molto legato anche a Mort Cinder, altro capolavoro, ma quella è un'altra Storia. Oggi la neve cade su di noi, ma che colpa abbiamo noi?