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giovedì 1 marzo 2012

Bil Bol Bul 2012

In questi giorni è in corso a Bologna la VI edizione di Bil Bol Bul, festival internazionale di fumetto.
La manifestazione inizia oggi 1 Marzo e si protrarrà fino al 4 Marzo con un programma che si snoderà attraverso un percorso lungo il tessuto cittadino fatto di mostre, incontri con gli autori, dibattiti tra addetti ai lavori, sessioni di dediche e altri eventi ospitati da varie realtà del contesto fumettistico bolognese.
Bologna è stata da sempre uno dei baricentri del fumetto italiano, e assieme a Lucca Comics e al Napoli Comicon, fiere "commercialmente forti", Bil Bol Bul oramai rappresenta uno dei principali poli di riferimento del fumetto sul piano internazionale, caratterizzandosi inoltre per un profilo culturale di alto livello considerate la varietà e la qualità degli eventi connessi.
Avendo vissuto a Bologna per un paio di anni nel recente passato, ho avuto modo di vivere il festival proprio sotto casa e più in generale Bil Bol Bul si fa apprezzare anche per questo essendo una manifestazione che si svolge in città tra gallerie, associazioni, librerie e biblioteche.
Quest'anno per impegni di lavoro non potrò andarci, ma voi che aspettate? Buon divertimento!

venerdì 3 giugno 2011

Tunuè con Messaggerie Libri

Chiacchierando con un'amico che vive a Bologna, ma siciliano e autore di fumetti anche lui - Marco Ficarra, diciamolo - si parlava del capoluogo bolognese (dove, tra una cosa e l'altra ho vissuto un paio d'anni...) e delle cose che mi mancano, come le amicizie, le mostre, gli incontri con gli autori, gli aperitivi da MODO con gli amici fumettisti, insomma il respiro ampio della città di cui a volte avverto la nostalgia da quando sono ritornato nella piccola città di provincia, nella Sicilia Orientale, alle pendici dell'Etna e di fronte il mar Jonio, una dimensione a misura d'uomo dove ho vissuto e dove sono ritornato, continuando a scrivere le mie cose tra un lavoro e l'altro. Ben inteso, la Sicilia offre tantissimo in termini di luce, natura, storia e radici. Non starò qui a spendere parole trite e ritrite sulla bellezza sconfinata dell'isola. Si racconta da sola, a dispetto di tutto.
Poi un pomeriggio di un giorno festivo ti può capitare di respirare un'aria diversa, nè migliore nè peggiore, ma come più ampia visitando una mostra di pittura - che anche qui ne fanno - dedicata al francese Yvan Salomone (autore degli splendidi acquerelli presenti nelle immagini), un artista che non conoscevo e che mi ha catturato immediatamente per la forza delle sua opera, una curiosa via di mezzo tra Edward Hopper e Karel Toole.

p.s. la notizia era nell'aria ma solo in questi giorni è diventata ufficiale: Tunuè, la casa editrice che pubblica i miei principali lavori, da questo mese sarà distribuita in esclusiva da Messaggerie Libri, soggetto leader nel settore. Ne parla Michele Ginevra sul suo blog, tra gli altri. In attesa di annunciarvi il mio prossimo libro, alla Tunuè vanno i miei auguri e un caloroso buon lavoro! Mitici!

sabato 27 marzo 2010

le nuove frontiere del fumetto d'autore


Vorrei segnalarvi un bell'articolo di Goffredo Fofi sull'importanza del fumetto nella cultura contemporanea alla luce della recente edizione di Bil Bol Bul a Bologna, in particolare sulla presenza di Gipi e Andrea Bruno e sul bel libro di Giacomo Monti: "Mi è capitato il mese scorso di essere a Bologna per Bilbolbul, una manifestazione organizzata dal gruppo di Hamelin che si occupa di bambini giovani scuola educazione lettura e allargamento di idee. Dovevo amministrare un incontro su come raccontano i giovani, nell’Italia di oggi, due amici che sono due grandi fumettisti, Gipi, noto ormai a livello europeo, e Andrea Bruno, un catanese-bolognese schivo e duro, due personaggi molto diversi tra loro e nelle loro opere, nel loro segno, ma uniti dalla loro radicalità, dalla loro esigenza di affrontare, in modi più narrativi e di gruppo il primo e più visionari solitari sconfitti il secondo, la durezza del mondo in cui viviamo per chi vi deve crescere, nella provincia incattivita di Gipi, nella città di macerie di Bruno. È un grande momento per il fumetto d’autore, che ha finalmente lo spazio che si merita come arte specifica del nostro tempo, che a me pare la più originale e necessaria e libera di tutte anche in rapporto ai pur degni risultati che si possono ancora godere da letteratura cinema teatro (e molto meno da pittura e fotografia, la cui crisi è forse una spiegazione per il rigoglio del fumetto d’autore).
[...]
Tornando a Gipi e Andrea Bruno, mi ha colpito l’attenzione perfetta, intensissima, di un pubblico di tre o quattrocento giovani sotto i 35, ma mi ha colpito anche la serietà dei loro propositi nel ragionare sul disastro italiano, sulle difficoltà di farsi adulti in una società davvero di merda.

Un approccio non meno esigente, duro, spietato, l’ho trovato in un altro giovane fumettista, Giacomo Monti, e nei racconti che formano Nessuno mi farà del male, edito da Canicola. Qui la tradizione più classica è rivisitata in storie essenziali, di partenza realistica, che parlano di giovani di oggi, di giovani “normali” che festeggiano l’addio al celibato di uno di loro andando a massacrar di botte un trans, o che, da lavoratori precari, hanno a che fare con adulti squallidi e sconfitti ai quali sono destinati implacabilmente a somigliare… In un grigio clima di attese e speranze che non rassicurano, alcuni di questi personaggi scivolano nella paranoia confrontandosi con le proprie ansietà.
Se in Il virus la paura è quella di aver figli contagiati da una nuova peste che corrode l’umanità, in altri racconti, come in quello finale che dà il titolo alla raccolta, il confronto è con gli extraterresti. Una di loro è accolta come lavorante e amante da un giovane agricoltore così poco generoso da provocare la sua fuga: ed è ovvio vedere nella E.T. nient’altro che un’immigrata.
Si presenta nero, il futuro, per i nostri giovani, mentre intanto gli adulti sono latitanti, rifiutano di assumersi le responsabilità che gli toccano, e mentre i più - la zona grigia - tirano a campare e i meno - figli di un’ignobile classe dirigente - a spendere e ad arricchirsi, il futuro si va costruendo giorno dopo giorno sotto i nostri occhi, pieno di ipocrisie e di menzogne, di consolazioni mercantili e, al meglio, di sterili denunce.
Come si fa, allora, a non provare solidarietà e affetto per i Monti e per i Bruno e per gli altri giovani artisti che, come loro, guardano le cose in faccia e si rifiutano di farsi addormentare dai modelli del successo che incantano i meno esigenti, i più ruffiani dei loro coetanei?
«Ho capito come va a finire», scrive l'extraterrestre al suo italiano normale: «Addio, terrestre»".

Che le sue parole ci servano da stimolo, incoraggiamento e sprono. Orsù!

mercoledì 10 marzo 2010

La neve cade su di noi


Da ieri nevica ininterrottamente a Bologna, vie intasate, autostrade bloccate, aeroporto chiuso fino a nuovo ordine. Per fortuna oggi non sono costretto ad uscire e posso lavorare da casa. Non sono abituato alla neve, ma mi piace molto l'atmosfera gelida e silenziosa oltre i vetri, mi ricorda L'eternauta e mi induce lucidità mentale.
A proposito di Héctor G. Oesterheld, chi ha letto Nessun Ricordo si sarà accorto che avevo dedicato la scrittura di quel fumetto proprio a lui, bene, è notizia di questi giorni che si è aperto a Buenos Aires il processo a due esponenti dell'esercito e cinque guardie accusati del suo rapimento, della sparizione sua, delle figlie e dei generi e delle torture, oltre a 156 casi analoghi avvenuti in Argentina nel 1977 durante la dittatura militare. H. G. Oesterheld e i suoi parenti finirono risucchiati nel gorgo oscuro dei desaparecidos: di loro non si seppe più nulla. Oggi a oltre trenta anni potrebbe finalmente esser fatta giustizia. I fumetti di Oesterheld per me significano molto. L'eternauta all'epoca fu una metafora profetica della dittatura a venire. Esempio di realismo visionario unico. Un classico del fumetto che ha fatto Storia. Personalmente sono molto legato anche a Mort Cinder, altro capolavoro, ma quella è un'altra Storia. Oggi la neve cade su di noi, ma che colpa abbiamo noi?

mercoledì 3 marzo 2010

Bil Bol Bul 2010

Parte la quarta edizione di Bil Bol Bul, Festival Internazionale di Fumetto che si tiene ogni anno a Bologna. Per la prima volta riuscirò a seguire una manifestazione di fumetto sotto casa, tra l'altro la particolare natura di Bil Bol Bul, un Festival, non una Fiera-Mercato quindi, consente a noi autori di gironzolare in libertà tra mostre, incontri e presentazioni senza dover guardare l'orologio per rispettare gli impegni agli stand. Bil Bol Bul mi piace perché valorizza il fumetto come valore di cultura, mettendo in risalto le eccellenze narrative, linguistiche e grafiche del mezzo. Sul sito di BilBolBul potete trovare il programma completo della manifestazione, notizie e aggiornamenti. Magari ci si incontra in giro a Bologna. Buon Bil Bol Bul a tutti!