Teorie e tecniche di INdipendenza è l'antologia di narrativa breve che è stata pubblicata quest'anno da Verba Volant Edizioni; curata da Gianluigi Bodi, fondatore di Senzaudio, alla raccolta, che presenta il meglio che l'editoria indipendente italiana ha saputo proporre negli ultimi anni, ho contribuito pure io, modestamente, con un racconto intitolato Una condizione indipendente.
Negli ultimi mesi il volume, i cui proventi andranno a sostenere i progetti Unicef, è stato al centro di un giro promozionale che ha visto il libro e, di volta in volta, alcune tra le firme coinvolte, incontrare lettori e addetti ai lavori in giro per l'Italia presso le principali fiere di settore e nelle librerie più attente ai nuovi fermenti della narrativa italiana.
La prossima tappa si terrà in Sicilia, giorno 5 Novembre alle ore 20 presso la Libreria Vicolo Stretto, una piccola libreria indipendente che si trova in Via Santa Filomena 38 a Catania, nel cuore della movida catanese.
L'incontro vedrà la partecipazione di Angelo Orlando Meloni, tra gli autori presenti nell'antologia, del sottoscritto e di Fausta Di Falco della Verba Volant, che ormai già da qualche anno con la propria casa editrice si sta facendo conoscere e apprezzare in tutta Italia. Interverrà inoltre Dario Stazzone, dottore di ricerca in Italianistica e cultore di Teoria e Sociologia della Letteratura presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Catania.
Visualizzazione post con etichetta Angelo Orlando Meloni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Angelo Orlando Meloni. Mostra tutti i post
mercoledì 2 novembre 2016
mercoledì 19 agosto 2015
L’equivoco del graphic novel
Un articolo fumettoso che ci farà guadagnare tanti amici nel villaggio Puffo.
Niente sarà più lo stesso. Prepariamo le spade laser...
"La nostra impressione è che queste due paroline, graphic e novel, siano state ripetute troppo, ultimamente, e come tutte le parole ripetute all’infinito abbiano perso il loro significato fino a diventare una formula magica. Meglio ancora, uno specchietto per le allodole".
(per leggere il resto del pezzo cliccare qui)
Etichette:
Angelo Orlando Meloni,
Doppio zero,
fumetto,
Giovanni Marchese,
graphic novel
lunedì 2 febbraio 2015
L'uomo di Schrödinger dopo la Libreria Gabò
Posso ben dire di avere molto di che essere soddisfatto della presentazione di ieri alla Libreria Gabò di Siracusa. Innanzitutto non sono rimaste sedie vuote, e questo credo che sia incoraggiante non solo per la libreria e la VerbaVolant Edizioni ma sopratutto per me che, pur con un bagaglio non trascurabile di esperienze vissute come autore di saggi e sceneggiature di fumetti, in fondo sto muovendo i primi passi nel mondo della letteratura.
E poi il confronto con i relatori mi è servito tantissimo per mettere a fuoco alcuni aspetti del mio romanzo di cui non ero del tutto consapevole durante la stesura. Alfonso Nicita, dal suo particolare punto di vista, quello di lettore-psicologo ha messo in luce l'efficacia narrativa del testo e la sua risonanza con l'intima natura della psiche del protagonista che, ricordiamo, è pur sempre uno smemorato che tenta di ricostruire la propria identità.
E poi il confronto con i relatori mi è servito tantissimo per mettere a fuoco alcuni aspetti del mio romanzo di cui non ero del tutto consapevole durante la stesura. Alfonso Nicita, dal suo particolare punto di vista, quello di lettore-psicologo ha messo in luce l'efficacia narrativa del testo e la sua risonanza con l'intima natura della psiche del protagonista che, ricordiamo, è pur sempre uno smemorato che tenta di ricostruire la propria identità.
Anche il contributo di Angelo Orlando Meloni - scrittore ormai in rampa di lancio dopo i successi del suo Cosa vuoi fare da grande? scritto a quattro mani con Ivan Baio - ha messo in risalto alcuni aspetti de L'uomo di Schrödinger, sopratutto quelle componenti avventurose e fantastiche che proiettano il mio romanzo lungo una prospettiva che se da un lato tocca autori come Dino Buzzati, Tommaso Landolfi e Michele Mari, dall'altro riprende una certa narrativa di genere fantascientifico che vede in Philip K. Dick il suo esponente di punta e che pone L'uomo di Schrödinger "come un romanzo ai confini della realtà".
Infine, inevitabilmente, si è parlato anche di fumetti vista la mia precedente produzione, e la fatidica domanda su come mai abbia al momento accantonato le sceneggiature per dedicarmi ai racconti e ai romanzi è giunta ineluttabile. La risposta che ho dato è che la scrittura per i fumetti a un certo punto non mi è più bastata. Il fumetto è un linguaggio per immagini che sfrutta le parole solo quando i disegni hanno esaurito il compito narrativo. Per poter scrivere qualcosa di ancora più articolato dovevo per necessità puntare sulla letteratura. Se avessi voluto raccontare L'uomo di Schrödinger a fumetti, per fare un esempio, avrei avuto bisogno di non meno di 400/500 tavole. Nessun editore l'avrebbe prodotto. Nessun disegnatore l'avrebbe disegnato. La letteratura è un linguaggio assai più denso del fumetto, non a caso quando da un romanzo si trae un fumetto o un film si parla, appunto, di "riduzione". Penso invece che i racconti brevi possano benissimo funzionare come soggetti per sceneggiature.
A ogni modo, a quanti di voi si dovessero trovare a passare da quelle parti, vi raccomando una visita da Gabò, un piccola e accogliente libreria indipendente gestita come si deve.
mercoledì 28 gennaio 2015
L'uomo di Schrödinger alla Libreria Gabò
Prosegue il tour di promozione del mio romanzo con una tappa nell'antico quartiere di Ortigia, domenica 1 Febbraio infatti, alle ore 11:00 presso la Libreria Gabò in Corso Giacomo Matteotti 38 a Siracusa, presenterò L'uomo di Schrödinger (VerbaVolant Edizioni).
Interverranno come relatori Angelo Orlando Meloni - scrittore, editor, sceneggiatore - e Alfonso Nicita - saggista e psicologo, nonché "lettore forte".Chi di voi si trovasse nei paraggi è chiaramente invitato a partecipare!
Naturalmente, dovrei anche iniziare a interrogarmi sul fatto che per la seconda volta ci sarà uno psicologo nelle vesti di relatore, ma per il momento sorvolerei su quella che vorrei considerare alla stregua di una semplice coincidenza, scansando le oscure congetture di quanti tra di voi già adombrano il sospetto che una qualche forma di patologia psichica, tra quelle che affliggerebbero per consuetudine gli scrittori, si stia insinuando da un certo tempo nel mio tenero cervello.
sabato 16 novembre 2013
Cosa vuoi fare da grande
Guido e Gianni sono due bambini fatti a modo loro e nella Scuola elementare Attilio Regolo di Milano a nessuno importa di questi due piccoli disadattati. In classe, insicuri e privi di carisma, sedimentano la loro presenza all'ultimo banco e gli va pure bene. I gemelli Smargotti invece sono due geni del male. Degni eredi del Fantomas di Allain e Souvestre, sarebbero in grado di mettere a ferro e fuoco il mondo intero. E non è detto che forse un giorno ci riusciranno.
Magari il giorno più importante dell’anno scolastico, il giorno in cui l’anonimo istituto meneghino si prepara a celebrare Volkan Kursat Bayraktar, l'illustre e ricco inventore del Futurometro, la macchina destinata a cambiare il sistema dell’istruzione pubblica italiana e il destino degli scolari: gli adulti avrebbero deciso al posto loro, e per questo un giorno li avrebbero dovuti ringraziare.
Nella vecchia palestra dell'Istituto è tutto pronto, i festoni appesi, il palco, mamme e autorità tirate a lucido, assieme alla solerte direttrice della scuola e al corpo docente. Un'agglomerato di mostri stipati dentro l'enorme salone, un manipolo di adulti dissennati e ben disposti a lavarsi le mani del futuro dei bambini con l'aiuto del Futurometro, la macchina che misura e descrive il futuro a dimensione di ogni bambino calpestando sogni e fantasie. Ma c'è davvero da fidarsi di questi adulti?
Cosa vuoi fare da grande (Del Vecchio Editore) è un romanzo imprevedibile animato da una prosa pimpante e iperbolica opera di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni e in cui non è difficile rivivere i momenti più tristi ma anche quelli più felici della propria infanzia. Un racconto umoristico e caustico ma anche delicato e malinconico dove le emozioni sono raccontate con delicatezza e sincerità.
Alla fine della lettura si rimane basiti di fronte allo scenario illustrato dalle parole degli autori, in relazione alla sua verosimiglianza e nonostante aleggi il buon profumo della cara vecchia fantascienza sociologica, di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci non rimane che giungere però a una sola conclusione: mai fidarsi degli adulti...
Magari il giorno più importante dell’anno scolastico, il giorno in cui l’anonimo istituto meneghino si prepara a celebrare Volkan Kursat Bayraktar, l'illustre e ricco inventore del Futurometro, la macchina destinata a cambiare il sistema dell’istruzione pubblica italiana e il destino degli scolari: gli adulti avrebbero deciso al posto loro, e per questo un giorno li avrebbero dovuti ringraziare.
Nella vecchia palestra dell'Istituto è tutto pronto, i festoni appesi, il palco, mamme e autorità tirate a lucido, assieme alla solerte direttrice della scuola e al corpo docente. Un'agglomerato di mostri stipati dentro l'enorme salone, un manipolo di adulti dissennati e ben disposti a lavarsi le mani del futuro dei bambini con l'aiuto del Futurometro, la macchina che misura e descrive il futuro a dimensione di ogni bambino calpestando sogni e fantasie. Ma c'è davvero da fidarsi di questi adulti?
Cosa vuoi fare da grande (Del Vecchio Editore) è un romanzo imprevedibile animato da una prosa pimpante e iperbolica opera di Ivan Baio e Angelo Orlando Meloni e in cui non è difficile rivivere i momenti più tristi ma anche quelli più felici della propria infanzia. Un racconto umoristico e caustico ma anche delicato e malinconico dove le emozioni sono raccontate con delicatezza e sincerità.
Alla fine della lettura si rimane basiti di fronte allo scenario illustrato dalle parole degli autori, in relazione alla sua verosimiglianza e nonostante aleggi il buon profumo della cara vecchia fantascienza sociologica, di fronte alla domanda che non dovremmo mai smettere di porci non rimane che giungere però a una sola conclusione: mai fidarsi degli adulti...
venerdì 13 gennaio 2012
Tavola rotonda sul fumetto
Il Comune di Siracusa, Verba Volant Edizioni e Biblios Café hanno organizzato nel capoluogo aretuseo la Settimana del Libro, che si concluderà giorno 15 Gennaio.
La manifestazione vede incontri tematici e dibattiti con editori tradizionali e digitali articolati in vari momenti e la presenza di alcuni autori siciliani.
Gli editori presenti sono: VerbaVolant, Ottavio Navarra Editore, Morrone Editore, Emanuele Romeo Editore, Discovery Edition, Lettera Ventidue.
Inoltre parteciperanno le riviste OH Magazine e Tribeart.
Il calendario degli incontri, disponibile qui, prevede per giorno 14 alle 18.30 presso L'Antico Mercato di Ortigia una tavola rotonda sul fumetto, a cui il sottoscritto è stato invitato a intervenire con Angelo Orlando Meloni, Seby Spicuglia e gli autori di Psicometrica Simone Brusca e Giacomo Pilato.
Insomma, l'occasione per una passeggiata a Ortigia, il suggestivo centro storico di Siracusa, l'antica capitale della Magna Grecia, lasciandosi trasportare da nerd-deliri... Obladìobladà!
La manifestazione vede incontri tematici e dibattiti con editori tradizionali e digitali articolati in vari momenti e la presenza di alcuni autori siciliani.
Gli editori presenti sono: VerbaVolant, Ottavio Navarra Editore, Morrone Editore, Emanuele Romeo Editore, Discovery Edition, Lettera Ventidue.
Inoltre parteciperanno le riviste OH Magazine e Tribeart.
Il calendario degli incontri, disponibile qui, prevede per giorno 14 alle 18.30 presso L'Antico Mercato di Ortigia una tavola rotonda sul fumetto, a cui il sottoscritto è stato invitato a intervenire con Angelo Orlando Meloni, Seby Spicuglia e gli autori di Psicometrica Simone Brusca e Giacomo Pilato.
Insomma, l'occasione per una passeggiata a Ortigia, il suggestivo centro storico di Siracusa, l'antica capitale della Magna Grecia, lasciandosi trasportare da nerd-deliri... Obladìobladà!
venerdì 16 dicembre 2011
Dolce attesa
Dall'esordio la rubrica continua a presentare racconti brevi di autori che vivono la "dolce attesa". Raymond Carver scrisse che lo scrittore è "colui che porta notizie da un altro mondo", Dolce attesa rappresenta allora una finestra sulle esistenze precarie e disilluse eppure cariche di tensione della generazione delle opportunità negate.
Da oggi su Dolce attesa è presente anche un mio racconto che si intitola Congedo illimitato. Potete vederlo qui. Fatemi sapere. Buona lettura!
Etichette:
Angelo Orlando Meloni,
Doppio zero,
editoria,
Giovanni Marchese,
Ivan Baio,
letteratura,
racconto
giovedì 30 giugno 2011
Io non ci volevo venire qui
Conosco l'autore da un bel po' di anni, una storia curiosa dacchè ci siamo conosciuti solo virtualmente attraverso un forum universitario di letteratura a parlare di fumetti. Finita l'università persi le sue tracce per qualche tempo, poi me lo ritrovai in copia ad una e-mail al momento di pubblicare Leggere Hugo Pratt con Tunuè, con mia sorpresa, dacchè a quel tempo svolgeva uno stage presso l'editore di Latina e si sarebbe infatti occupato del proofreading del mio manoscritto.
Iniziammo a scambiarci opinioni su romanzi e fumetti, sempre in via digitale, finchè dopo la pubblicazione del mio fumetto Ti sto cercando pensai che fosse giunta l'ora di incontrarci di persona e lo invitai a fare da relatore, tra l'altro era tornato in Sicilia e non vedevo l'ora di gustarmi la sua verve.
Io non ci volevo venire qui è un romanzo divertente che induce riflessioni non banali sullo status quo e con una scrittura leggera e ironica in cui riecheggiano echi della prosa di Tommaso Landolfi e Stefano Benni.
Tutto ciò per dire che presenterò il romanzo Io non ci volevo venire qui con l'autore. L'incontro si terrà sabato 2 Luglio, alle ore 19, presso il Centro visite Fortezza del Tocco della Riserva Naturale Orientata "La Timpa" di Acireale (CT), lungo il sentiero naturale delle Chiazzette. Insomma, sarà l'occasione per unire letteratura e natura.
P.S. L'incontro inaugurerà la rassegna estiva "Un Tocco di..." organizzata dal Mistero Buffo e patrocinata dal prestigioso Istituto svedese di ricerca Dora Venter (su cui Meloni saprà darvi ulteriori ragguagli).
Iniziammo a scambiarci opinioni su romanzi e fumetti, sempre in via digitale, finchè dopo la pubblicazione del mio fumetto Ti sto cercando pensai che fosse giunta l'ora di incontrarci di persona e lo invitai a fare da relatore, tra l'altro era tornato in Sicilia e non vedevo l'ora di gustarmi la sua verve.
Io non ci volevo venire qui è un romanzo divertente che induce riflessioni non banali sullo status quo e con una scrittura leggera e ironica in cui riecheggiano echi della prosa di Tommaso Landolfi e Stefano Benni.Tutto ciò per dire che presenterò il romanzo Io non ci volevo venire qui con l'autore. L'incontro si terrà sabato 2 Luglio, alle ore 19, presso il Centro visite Fortezza del Tocco della Riserva Naturale Orientata "La Timpa" di Acireale (CT), lungo il sentiero naturale delle Chiazzette. Insomma, sarà l'occasione per unire letteratura e natura.
P.S. L'incontro inaugurerà la rassegna estiva "Un Tocco di..." organizzata dal Mistero Buffo e patrocinata dal prestigioso Istituto svedese di ricerca Dora Venter (su cui Meloni saprà darvi ulteriori ragguagli).
Iscriviti a:
Post (Atom)





