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venerdì 3 giugno 2011

Tunuè con Messaggerie Libri

Chiacchierando con un'amico che vive a Bologna, ma siciliano e autore di fumetti anche lui - Marco Ficarra, diciamolo - si parlava del capoluogo bolognese (dove, tra una cosa e l'altra ho vissuto un paio d'anni...) e delle cose che mi mancano, come le amicizie, le mostre, gli incontri con gli autori, gli aperitivi da MODO con gli amici fumettisti, insomma il respiro ampio della città di cui a volte avverto la nostalgia da quando sono ritornato nella piccola città di provincia, nella Sicilia Orientale, alle pendici dell'Etna e di fronte il mar Jonio, una dimensione a misura d'uomo dove ho vissuto e dove sono ritornato, continuando a scrivere le mie cose tra un lavoro e l'altro. Ben inteso, la Sicilia offre tantissimo in termini di luce, natura, storia e radici. Non starò qui a spendere parole trite e ritrite sulla bellezza sconfinata dell'isola. Si racconta da sola, a dispetto di tutto.
Poi un pomeriggio di un giorno festivo ti può capitare di respirare un'aria diversa, nè migliore nè peggiore, ma come più ampia visitando una mostra di pittura - che anche qui ne fanno - dedicata al francese Yvan Salomone (autore degli splendidi acquerelli presenti nelle immagini), un artista che non conoscevo e che mi ha catturato immediatamente per la forza delle sua opera, una curiosa via di mezzo tra Edward Hopper e Karel Toole.

p.s. la notizia era nell'aria ma solo in questi giorni è diventata ufficiale: Tunuè, la casa editrice che pubblica i miei principali lavori, da questo mese sarà distribuita in esclusiva da Messaggerie Libri, soggetto leader nel settore. Ne parla Michele Ginevra sul suo blog, tra gli altri. In attesa di annunciarvi il mio prossimo libro, alla Tunuè vanno i miei auguri e un caloroso buon lavoro! Mitici!

lunedì 23 maggio 2011

Aki Kaurismaki



Stamattina non ho ancora letto i giornali, non so neppure perciò come sia finita a Cannes, ma se dovesse vincere Aki Kaurismaki con Le Havre, la sua ultima pellicola, mi farebbe senz'altro piacere. Ho iniziato ad interessarmi a questo regista finlandese dalla trentennale carriera dopo aver visto L'uomo senza passato, film molto bello incentrato sulla figura di un uomo che in seguito ad un'aggressione aveva perso la memoria. Tra le sue pellicole precedenti ricordo lo spassoso Leningrad cowboys go America, la storia esilarante di una scalcinata rock band che scalerà le vette del successo durante un tour in America nonostante l'impresario truffaldino. E certo, dovrei in qualche maniera riuscire a vedere tutti gli altri... Ad ogni modo il suo film che preferisco è Le luci della sera, film sulla vicissitudini del custode notturno di un centro commerciale, davvero molto bello. Sono storie semplici le sue, raccontate con profonda leggerezza e senza fronzoli, senza eccessi. Magnifica poi la fotografia che a me ricorda per certi versi la pittura di Edward Hopper. Registi come Kaurismaki dimostrano che il cinema d'autore è ancora vivo, dopotutto.