mercoledì 9 gennaio 2013

Simon Werner a disparu


Marzo 1992, in un piccolo sobborgo nella periferia di Parigi. Durante una festa a base di alcolici, alcuni adolescenti scoprono un corpo nascosto tra i cespugli di un bosco. Un corpo senza vita. Stacco.
Due settimane prima. Simon ha sedici anni, non c'è a lezione. Trovano alcune tracce di sangue. Fuga, rapimento, suicidio, omicidio? Pochi giorni dopo, Laetitia, una studentessa della stessa classe, scompare senza che i genitori sappiano nulla. Il giorno dopo, Jean-Baptiste, un terzo studente, scompare allo stesso modo. Le voci iniziano a diffondersi. La psicosi ha inizio.
Naturalmente questa pellicola dalla trama così allettante, dalle immagini così suggestive (diretta da Fabrice Gobert e con la colonna sonora originale dei Sonic Youth) nelle sale italiane proprio non s'è vista.

lunedì 7 gennaio 2013

La migliore offerta


Ho inaugurato la nuova annata cinematografica andando a vedere La migliore offerta, pellicola scritta e diretta da Giuseppe Tornatore. 
La migliore offerta è un gran bel film, che funziona davvero bene. Ti tiene incollato alla poltrona fino alla fine suggestionandoti di continuo con la sua magia. Tecnicamente mi ha ricordato Una pura formalità, uno dei precedenti lavori di Tornatore, in cui riecheggia la medesima atmosfera, una suspence tesa e tagliente che rimanda, tra gli altri, al maestro del brivido, Alfred Hitchcock.
Il regista siciliano ha dato prova di non aver dimenticato cos'è il cinema, di aver sempre avuto ben chiaro come si dovrebbe girare ogni buon film che sia tale. L'annata al cinema è iniziata bene, davvero.

venerdì 4 gennaio 2013

Pixies


Walkman. Cuffie di spugna acustica alle orecchie. Musicassette duplicate al cromo. Una vecchia penna bic per il reverse della cassetta. Garage rock. Il grunge era dietro l'angolo, subito dopo i Sonic Youth.
Avevo capito tutto, senza saperlo.

lunedì 24 dicembre 2012

Tanti auguri e buona fortuna


Dies Natalis Solis Invicti, ovvero, giorno di nascita del Sole Invitto. Il culto solare ha origini lontane e remote. Nelle antiche civiltà legate ai cicli della natura i rituali di celebrazione della nascita del Sole erano solenni in corrispondenza del solstizio d'inverno. I celebranti si riunivano in santuari a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva dato alla luce il Sole.
I pagani celebravano la festa dedicata al trionfo della luce sulle tenebre e il culto acquisì importanza già nei primi secoli anche nell'antica Roma mescolandosi ad altri culti di matrice greco-romana fino a fondersi nel cristianesimo e arrivare ai giorni nostri.
Nulla di nuovo sotto il Sole, viene da dire. Altro che fine del mondo. E' l'eterno ritorno.


Fin dalla sua comparsa l'uomo si affanna per andare non si sa bene dove alla ricerca di non si sa bene cosa e sarà così finché il Sole rimarrà al suo posto. Senza di esso non esisterebbe nulla. Forse lo spazio sarà la risposta del futuro. Mi viene in mente giusto Odissea nello spazio di Stanley Kubrick, e meglio ancora Space Oddity  di David Bowie. Tanti auguri e buona fortuna.





venerdì 7 dicembre 2012

Invito al massacro, il prequel

Su Verticalismi.it è stato pubblicato Come cani bastardi, il prequel di Invito al massacro che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota.
Un fumetto verticale. Un racconto brevissimo che però illumina alcuni punti oscuri del passato di Jano.
Ringrazio perciò Verticalismi.it per aver ospitato questa striscia, con l'auspicio che magari qualcuno che non ha letto Invito al massacro possa incuriosirsi e leggere il nostro fumetto. Sono sicuro però che chi invece l'ha letto non potrà che trovare interessanti le cose che ho pensato di raccontare in questo breve pezzo.
Bene, per il resto sono reduce dall'incontro che ho tenuto a Palermo con gli studenti della Scuola del Fumetto. Ho avuto una buonissima impressione sia della scuola che dei ragazzi a cui ho raccontato il mio percorso professionale fin qui vissuto. Mi fa ben sperare per il futuro della scena fumettistica siciliana (e non solo) la presenza di questa importante struttura per la formazione sui fumetti sull'isola. Come ho detto ai ragazzi, se avessi avuto la loro età sarei stato in mezzo a loro. Ai miei tempi mi sono dovuto arrangiare. E ho imparato quello che so sui fumetti tutto da solo. Perciò gli ho caldamente consigliato di approfittare dell'opportunità che hanno, di non sprecarla.

lunedì 3 dicembre 2012

Jano, domani a Palermo!

Ebbene si, anche Jano Malacarne andrà a Palermo, ma non domani, bensì giorno 5 Dicembre per la precisione. Un domani metaforico, euforico e ieratico quasi. Di certo evocativo. A buon intenditor...
Ad ogni modo, cosa ci andrò a fare a Palermo? Terrò un incontro alla Scuola del Fumetto di Palermo!
In particolare la mia presenza sarà rivolta agli allievi di secondo e terzo anno a cui racconterò le mie esperienze professionali nell'ambito del fumetto, dalla saggistica alla sceneggiatura con tutto quel che c'è in mezzo (tra cui le esperienze in veste di editor).
Naturalmente darò ampio spazio anche al mio ultimo lavoro, Invito al massacro, il romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni del prode Davide Garota e pubblicato da Tunué.
Ammetto che sono molto entusiasta all'idea di questo incontro. Una vera Scuola di Fumetto in Sicilia è qualcosa di fantastico!
Quella di Palermo, infatti, attiva da ben otto anni ormai, è una struttura seria dove davvero si impara il lavoro del fumettista grazie all'apporto di insegnanti che allo stesso tempo sono professionisti del settore (e non come quei sedicenti e fantomatici "fumettisti" che si trovano dietro l'angolo, che pretendono soldi e mentre non hanno pubblicato una tavola che sia una con un editore vero, cioè con una casa editrice a rischio d'impresa...).
Quando avevo l'età dei ragazzi che incontrerò non esisteva nulla di simile da queste parti e bisognava davvero imparare tutto da soli e con gran dispendio di energie e tempo, col rischio di perdersi per strada. Per il momento è tutto, perciò, era da un bel po' in effetti che non aggiornavo il blog ma sono impegnato su diversi fronti ultimamente (racconti, soggetti, editing...) e non ho avuto molto tempo per Nerdelite. Ok, arrivederci a Palermo!

martedì 20 novembre 2012

Sceneggiatore dell'Incubo




Quando ho iniziato a leggere il Dylan Dog di Tiziano Sclavi internet come lo conosciamo e usiamo oggi non esisteva ancora. Nemmeno i cellulari, per intenderci. L'informazione e l'approfondimento sui fumetti era cartacea. E ad ogni modo il creatore dell'Indagatore dell'incubo era un personaggio avvolto nel mistero. Non si lasciava fotografare. Non si lasciava intervistare. Men che meno si poteva incontrarlo alle fiere di fumetto.
Altri tempi, d'altronde io ho i capelli grigi non per nulla. Ho voluto condividere questa intervista che ho pescato su YouTube in memoria dei bei tempi. Andati. Quando si aspettava con trepidazione il prossimo numero di Dylan Dog sbirciando sulla quarta di copertina dell'albo l'anteprima del numero successivo. Vediamo... ad esempio Il mistero del Tamigi. Una creatura spettrale emerge alle spalle di Dylan Dog dalle acque scure e limacciose del Tamigi... brandendo la punta di un arpione arrugginito. L'Indagatore dell'incubo ha appena scoperto il cadavere insanguinato di una ragazza sulla sponda del fiume... un oscuro battello si scorge in lontananza tra la nebbia che avvolge la scena... Si. Erano proprio altri tempi.