Con questo caldo non mi riesce di stare molto al computer. In estate in genere mi viene male a stare al pc.
Nel tempo libero - e dato che l'azienda per cui lavoravo ha chiuso i battenti di tempo libero ne ho molto - oltre andare al mare e cercare lavoro leggo un libro dietro l'altro, raccolgo idee e materiali per le mie storie. Scrivo. A penna. Sul mio taccuino. Niente word, quindi.
Si, l'Italia sta andando felicemente allo sfascio immersa fino al collo nella corruzione della classe politica e nella crisi delle finanze pubbliche e dell'economia. Si dice default. Questo è un periodo di grande crisi ma anche di grandi opportunità, pare. Bisogna essere bravi a coglierle, dicono.
D'altronde, come direbbe Jano Malacarne "sono tutti froci col culo degli altri". Abbiamo avuto troppa pazienza.
Ad ogni modo, sono anche venuto a conoscenza dell'uscita di una nuova recensione di Invito al massacro, apparsa a pagina 93 sul numero 39 della rivista Mediterraneo Dossier (Mediterranea Edizioni), che potete leggere qui accanto. Buona lettura e buone opportunità a tutti.
La fine del mondo, forse, può aspettare.
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lunedì 30 luglio 2012
mercoledì 30 maggio 2012
Prima o poi
Segnalo con grande piacere un post di Luigi Bicco dedicato al nostro Invito al massacro: per chi opera nell'ambito editoriale Bicco non necessita di presentazioni, basterà qui ricordare tra le sue tante collaborazioni per esempio quelle come illustratore per Minimum Fax.
Luigi Bicco ha seguito la gestazione di Invito al massacro attraverso Nerdelite e Graphodrome (il blog di Davide Garota) e anche per questo motivo, credo, ha inquadrato subito bene la faccenda.
Ad esser sincero temevo il suo giudizio, seguo il suo blog da tempo e nei suoi post centra sempre il punto degli argomenti, insomma è un tipo competente e che non lesina critiche, proprio per questo motivo la sua segnalazione mi fa molto piacere, da un lato perchè sincera, dall'altro perchè se Invito al massacro ha convito lui è la conferma che siamo sulla strada giusta e che abbiamo realizzato un buon libro. I libri per gli autori sono un po' come dei figli, penso. Ci si preoccupa per la loro sorte, e ci si augura il meglio per il loro avvenire. Ma in definitiva ogni cosa è affidata al giudizio dei lettori. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio. E siamo molto contenti per queste prime reazioni positive alla lettura di Invito al massacro. (in alto a sx, disegno della copertina prima della colorazione).
Luigi Bicco ha seguito la gestazione di Invito al massacro attraverso Nerdelite e Graphodrome (il blog di Davide Garota) e anche per questo motivo, credo, ha inquadrato subito bene la faccenda.
Ad esser sincero temevo il suo giudizio, seguo il suo blog da tempo e nei suoi post centra sempre il punto degli argomenti, insomma è un tipo competente e che non lesina critiche, proprio per questo motivo la sua segnalazione mi fa molto piacere, da un lato perchè sincera, dall'altro perchè se Invito al massacro ha convito lui è la conferma che siamo sulla strada giusta e che abbiamo realizzato un buon libro. I libri per gli autori sono un po' come dei figli, penso. Ci si preoccupa per la loro sorte, e ci si augura il meglio per il loro avvenire. Ma in definitiva ogni cosa è affidata al giudizio dei lettori. Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio. E siamo molto contenti per queste prime reazioni positive alla lettura di Invito al massacro. (in alto a sx, disegno della copertina prima della colorazione).
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lunedì 28 maggio 2012
U sugghiu
Mi ha detto mio cugino che una volta uno ha visto u sugghiu! Non ci potevo credere!
Come? Cos'è u sugghiu!? Ma dico, dove state di casa? Ah! Certo. Capisco. Ma sappiate che dalle mie parti u sugghiu lo sappiamo bene cos'è. Anche se pochi sarebbero disposti a giurare di averlo visto, tutti conoscono qualcuno che l'ha trovato. Che si è imbattuto in quella che è a tutti gli effetti una moderna chimera. Un grosso serpente con la testa canina. Una specie di scimmia col corpo ricoperto di viscide squame. Un piccolo anfibio antropomorfo. Un verso metà di asino e metà di porco.
Una leggenda, dite? Non sarei così sicuro. Non è raro talvolta nella notte, udire nelle campagne circostanti come un richiamo. Un verso simile a un risucchio forte e prolungato. U sugghiu che attacca la sua preda? Mi ha detto mio cugino che il vecchio del quartiere una volta l'ha visto. Alcuni cacciatori l'avevano catturato.
Anche in Invito al massacro si assiste alla ricerca di u sugghiu. Jano e i suoi amici si recano in una fattoria, oltre la periferia della città dove dicono che u sugghiu è stato catturato. E poi mi ha detto mio cugino...
Come? Cos'è u sugghiu!? Ma dico, dove state di casa? Ah! Certo. Capisco. Ma sappiate che dalle mie parti u sugghiu lo sappiamo bene cos'è. Anche se pochi sarebbero disposti a giurare di averlo visto, tutti conoscono qualcuno che l'ha trovato. Che si è imbattuto in quella che è a tutti gli effetti una moderna chimera. Un grosso serpente con la testa canina. Una specie di scimmia col corpo ricoperto di viscide squame. Un piccolo anfibio antropomorfo. Un verso metà di asino e metà di porco.
Una leggenda, dite? Non sarei così sicuro. Non è raro talvolta nella notte, udire nelle campagne circostanti come un richiamo. Un verso simile a un risucchio forte e prolungato. U sugghiu che attacca la sua preda? Mi ha detto mio cugino che il vecchio del quartiere una volta l'ha visto. Alcuni cacciatori l'avevano catturato.
Anche in Invito al massacro si assiste alla ricerca di u sugghiu. Jano e i suoi amici si recano in una fattoria, oltre la periferia della città dove dicono che u sugghiu è stato catturato. E poi mi ha detto mio cugino...
venerdì 25 maggio 2012
Giornali di donne nude

A scanso di equivoci puntualizzerei una cosa ai lettori di Invito al massacro passati, presenti e futuri. Il libro che avete preso o che state leggendo o che avrete intenzione di prendere contiene qualche inquadratura degna di riviste osè. Insomma, qualche nudo totale o parziale di donna (e se non erro anche di uomo). Naturalmente, il tutto non in maniera gratuita, ma, come si dice in questi casi, finalizzato all'efficacia del racconto. Jano Malacarne d'altronde possiede questo potere, cioè una vista a raggi X con cui vede attraverso i vestiti le donne nude. Cioè, quando si scrive una storia ci si mettono dentro delle cose senza starci su a pensare, così, perchè vengono bene, si sente che devono essere fatte in quella maniera. Senza una effettiva consapevolezza. Come un omaggio nascosto a Moana Pozzi. Poi arriveranno i critici e vorranno darne una spiegazione, ma prima saranno stati i lettori ad aver colto quel senso che sentiranno affine alla propria sensibilità. Quello che voglio dire è che siete avvisati!Poi non venite a lamentarvi. Se i nudi vi fanno schifo potete coprire gli occhi e saltare a piè pari quelle vignette, se i nudi vi piacciono eccovi suggerito un motivo per scegliere Invito al massacro tra i millemila titoli presenti sugli scaffali. Se invece siete indifferenti e refrattari al nudo, come non detto.
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martedì 22 maggio 2012
Invito al massacro su Radio Meridiano 12
Sono stato contattato nuovamente da Riccardo Di Vanna di Radio Meridiano 12, emittente radiofonica di Roma. Come forse ricorderete, a Febbraio mi avevano già invitato a partecipare al programma Aleph...come fu che il cagnolino rise, dedicato ai libri, alla letteratura e alla scrittura, per parlare del mio saggio Leggere Hugo Pratt (Tunué, 2006).Quanti vorranno potranno ascoltarci oggi pomeriggio in FM sui 97.500 di RadioMeridiano12 (e in alternativa in streaming dal web site) dalle ore 18:15.
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venerdì 18 maggio 2012
Buona la prima
La trovate qui, sul blog Tau Beta Fumetti.
Fa piacere vedere che c'è chi ha apprezzato Invito al massacro cogliendone un senso profondo, leggendolo attraverso il proprio sguardo e percependo emozioni e pensieri di cui noi autori non sempre siamo consapevoli e coscienti.
E poi la spontaneità e la sincerità che appare dallo scritto non lasciano spazio a malintesi. Che possa scoccare la scintilla di un virtuoso passaparola tra appassionati sarebbe molto bello. Alla fine ciò che conta è che Invito al massacro riesca a raggiungere i lettori giusti. Quelli buoni.
Grazie a Anna Bossi per le belle parole!
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giovedì 26 aprile 2012
Invito al massacro, la copertina
Ed eccovi una foto della prima copia stampata di Invito al massacro!
Come qualcuno avrà certamente notato il soggetto dell'immagine di copertina riprende un famoso dipinto di Caravaggio, ovvero la Cena in Emmaus.
L'opera originale, un dipinto ad olio su tela dei primi anni del XVII secolo, è attualmente conservata a Londra, alla National Gallery.
Che ci azzecca con Invito al massacro?
Ottima domanda.
Diciamo che con Davide Garota avevamo fatto delle prove, personalmente avevo messo l'accento su alcuni dettagli d'atmosfera che mi sembravano importanti. Tuttavia, per quanto ben realizzate e ispirate, le prove mancavano di quell'alchimia necessaria a far si che la copertina non lasciasse indifferenti.
A quel punto, sarò sincero, ho fatto di testa mia. Ho imposto una mia proposta, ovvero riprendere quel dipinto di Caravaggio, un'idea che ho avuto in testa sin dall'inizio. E senza sapere perché. Tutt'ora non lo so. Non conosco il motivo o le ragioni di questa cosa. Mi sono fidato dell'istinto che mi diceva che la copertina doveva essere fatta in quella maniera, con alcuni ritocchi opportuni, certo, e con i personaggi del fumetto al posto del Cristo, dell'oste e dei discepoli. Davide Garota, dimostrando molta umiltà e coraggio ha eseguito il compito reinterpretando il canone caravaggesco con grande abilità e utilizzando le tecniche del monotipo e dell'acquarello, un procedimento che pratica da anni e che aveva intenzione di usare a prescindere per la realizzazione dell'immagine di copertina. Personalmente sono soddisfatto del suo lavoro. Anche se tutt'ora non mi spiego perché la testa mi ha fatto dire che la copertina doveva essere così. Sicuramente c'è un significato, ma ancora non ne sono a conoscenza.
Come qualcuno avrà certamente notato il soggetto dell'immagine di copertina riprende un famoso dipinto di Caravaggio, ovvero la Cena in Emmaus.
L'opera originale, un dipinto ad olio su tela dei primi anni del XVII secolo, è attualmente conservata a Londra, alla National Gallery.
Che ci azzecca con Invito al massacro?
Ottima domanda.
Diciamo che con Davide Garota avevamo fatto delle prove, personalmente avevo messo l'accento su alcuni dettagli d'atmosfera che mi sembravano importanti. Tuttavia, per quanto ben realizzate e ispirate, le prove mancavano di quell'alchimia necessaria a far si che la copertina non lasciasse indifferenti.
A quel punto, sarò sincero, ho fatto di testa mia. Ho imposto una mia proposta, ovvero riprendere quel dipinto di Caravaggio, un'idea che ho avuto in testa sin dall'inizio. E senza sapere perché. Tutt'ora non lo so. Non conosco il motivo o le ragioni di questa cosa. Mi sono fidato dell'istinto che mi diceva che la copertina doveva essere fatta in quella maniera, con alcuni ritocchi opportuni, certo, e con i personaggi del fumetto al posto del Cristo, dell'oste e dei discepoli. Davide Garota, dimostrando molta umiltà e coraggio ha eseguito il compito reinterpretando il canone caravaggesco con grande abilità e utilizzando le tecniche del monotipo e dell'acquarello, un procedimento che pratica da anni e che aveva intenzione di usare a prescindere per la realizzazione dell'immagine di copertina. Personalmente sono soddisfatto del suo lavoro. Anche se tutt'ora non mi spiego perché la testa mi ha fatto dire che la copertina doveva essere così. Sicuramente c'è un significato, ma ancora non ne sono a conoscenza.
lunedì 23 aprile 2012
Invito al massacro, i personaggi
| Vedova Malacarne |
| Gustavo Malacarne |
| Cola |
| Melo |
| Ciuzzo |
Quanto a Nicola De Leyra, detto Cola, si racconta che una volta rimase a fissare una ragazza per una serata intera; non si seppe come ma la poveretta si ritrovò ingravidata. Infine di Francesco Motta, detto Ciuzzo, è risaputo che in vita sua è andato al cinema solo due volte e per vcdere La storia infinita e Titanic.
Il resto, lo scoprirete leggendo Invito al massacro.
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venerdì 20 aprile 2012
Invito al massacro, l'anteprima sfogliabile
In attesa di vedere Invito al massacro stampato su carta e a colori, che ricordo sarà disponibile dal Napoli Comicon (28 Aprile - 1 Maggio) e poi in tutte le librerie e fumetterie, è intanto leggibile questa corposa anticipazione digitale sfogliabile, giusto per farvi un'idea di che storia andrete a leggere.
mercoledì 18 aprile 2012
Invito al massacro è in stampa
Festeggiamo il duecentesimo post di nerdelite con la notizia che Invito al massacro è in fase di stampa!
Qua intorno potete vedere qualche foto scattata durante l'operazione di calibratura dei colori e settaggio delle macchine.
Prendiamolo come un segno del destino.
Grandiosa coincidenza, certo, ho iniziato a scrivere su nerdelite il 20 Febbraio 2010, sull'onda dell'entusiasmo dell'ideazione e della stesura dei testi proprio di Invito al massacro e oggi che il fumetto è in stampa arrivo a pubblicare il post numero 200! Quando ho iniziato nerdelite avevo circa una ventina di visite al mese.
E da qualche tempo invece supero le duemila e duecento visite al mese. Che non saranno molte, forse. Ma come crescita non c'è male, tutto sommato. Io non appartengo a nessuna consorteria. Non frequento corti dei miracoli. Né cenacoli intellettuali. Non sono in nessun collettivo o gruppo. Non sono un cosidetto "figlio d'arte". Quindi ogni visita è frutto dell'interesse per la mia scrittura e basta. Almeno credo. E perciò voglio dire grazie a tutti quanti che mi seguite e leggete qui.
Mi auguro che vorrete seguirmi in questa nuova avventura che sarà Invito al massacro.
Su nerdelite vi terrò aggiornati sulla situazione, naturalmente vi aspetterò al Napoli Comicon se vorrete passare a trovarmi, ma avremo modo di tornare su questo argomento. Per adesso abbandoniamoci al rumore delle macchine di stampa.
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lunedì 16 aprile 2012
Invito al massacro - zeroquattordici
Il conto alla rovescia si approssima alla sua conclusione, si avvicina l'uscita per Tunué e in anteprima al Napoli Comicon di Invito al massacro, il nuovo romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota.
Qui accanto vedete l'effigie del protagonista del fumetto: Jano Malacarne.
Jano parlava di sé come il figlio unico di una madre vedova. Era in realtà un laido quarantenne psicotico, soffriva di complessi di persecuzione e manie di grandezza. Pare, così raccontavano, che possedesse una vista a raggi X che gli consentiva di vedere le donne nude.
Qui accanto vedete l'effigie del protagonista del fumetto: Jano Malacarne.
Jano parlava di sé come il figlio unico di una madre vedova. Era in realtà un laido quarantenne psicotico, soffriva di complessi di persecuzione e manie di grandezza. Pare, così raccontavano, che possedesse una vista a raggi X che gli consentiva di vedere le donne nude.
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mercoledì 4 aprile 2012
Invito al massacro - zerotredici
Si, ci si avvicina sempre più all'uscita di Invito al massacro, il nuovo romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota, il libro infatti sarà presentato in anteprima da Tunué al Napoli Comicon.
Tra gli omaggi cinematografici presenti nelle tavole ne troverete uno dedicato al capolavoro di Dario Argento, quel Profondo rosso di cui vedete qui sopra una celebre sequenza.
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venerdì 23 marzo 2012
Invito al massacro - zerododici
Si, in Invito al massacro, il nuovo fumetto in prossima uscita per Tunué che sarà presentato in anteprima al Napoli Comicon a fine Aprile e che ho scritto e sceneggiato per le illustrazioni di Davide Garota, la musica ha un posto importante.
Jano, il protagonista del racconto, da ragazzo assieme ai suoi amici suonava in una band, nel garage sotto casa. Iniziarono con delle cover, poi passarono a comporre canzoni proprie. Jano scriveva i testi. Tra i suoi gruppi preferiti c'erano anche i Velvet Underground. Degli altri invece prossimamente vi proporrò degli ascolti.
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venerdì 16 marzo 2012
Invito al massacro - zeroundici
Jano spesso lavora di notte. E perciò dorme di giorno. Un sonno infestato di incubi e visioni. Jano non stava molto bene da qualche tempo, troppo tempo. Forse. Dico di testa. Non era tranquillo. Dormiva male. Aveva il sonno leggero. Jano teneva pensieri.
Adesso sembra dormire sonni tranquilli invece, qui sopra, in attesa di incontrare al Napoli Comicon i lettori che daranno vita alla sua storia. Oppure starà sognando? Se così fosse spero sia qualcosa di diverso da quello che sognava di solito. Dice "che il litio lo ha cambiato e che i suoi pensieri sono puliti adesso, ma sbiaditi come vecchie lenzuola stese ad asciugare". Dormi Jano, riposa.
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venerdì 9 marzo 2012
Invito al massacro - zerodieci
Invito al massacro è il titolo del romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota. Uscirà in anteprima al Napoli Comicon per Tunué, quindi nel circuito delle librerie e fumetterie, come ripetuto altre volte.
Stavolta però, invece della vignetta in anticipazione o dei riferimenti alla storia, vorrei segnalarvi Graphicdrome, il blog dell'illustratore del fumetto.
Da quelle parti potrete trovare un sacco di succose immagini relative alla lavorazione (schizzi preparatori, vignette scartate, studi e altri materiali).
Davide Garota ha frequentato l’Istituto Statale d’arte di Urbino, ma la sua formazione ha vissuto una fase molto intensa in Francia dove ha collaborato con diversi sceneggiatori. In Italia ha pubblicato illustrazioni e fumetti su varie riviste.
Sono molto soddisfatto del suo lavoro per Invito al massacro. Ha colto in pieno lo spirito della storia che volevo raccontare. La sua traduzione per immagini mi ha convinto da subito. Trovo che abbia grandi doti narrative e un segno fresco, leggibile e personale. In futuro sentiremo parlare di lui, glielo auguro da un lato, dall'altro ne sono convinto perché è bravo.
Stavolta però, invece della vignetta in anticipazione o dei riferimenti alla storia, vorrei segnalarvi Graphicdrome, il blog dell'illustratore del fumetto.
Davide Garota ha frequentato l’Istituto Statale d’arte di Urbino, ma la sua formazione ha vissuto una fase molto intensa in Francia dove ha collaborato con diversi sceneggiatori. In Italia ha pubblicato illustrazioni e fumetti su varie riviste.
Sono molto soddisfatto del suo lavoro per Invito al massacro. Ha colto in pieno lo spirito della storia che volevo raccontare. La sua traduzione per immagini mi ha convinto da subito. Trovo che abbia grandi doti narrative e un segno fresco, leggibile e personale. In futuro sentiremo parlare di lui, glielo auguro da un lato, dall'altro ne sono convinto perché è bravo.
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lunedì 27 febbraio 2012
Invito al massacro - zeronove
Jano, il protagonista della storia, si addormenta e sogna... per sapere cosa dovrete pazientare fino all'uscita del libro però.
Invito al massacro è una storia dove il racconto sovente sconfina nelle dimensioni del sogno e dell'incubo, ma non solo per la verità. Ad ogni modo, bisognerà fare molta attenzione a quel che verrà mostrato nelle vignette, durante la lavorazione abbiamo messo molta cura per i dettagli e ogni cosa apparirà non a caso, ma al posto giusto e nel momento giusto. L'auspicio è che il nostro lavoro verrà apprezzato.
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lunedì 20 febbraio 2012
Invito al massacro - zero otto
Infine un mattino, svegliandosi, si resero conto che era senza dubbio troppo tardi. Per molte cose.
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venerdì 17 febbraio 2012
Sepolto vivo
Ogni vero appassionato di cinema che si rispetti deve aver visto almeno una volta nella vita questo film. Per tacere dei cultori di Edgar Allan Poe. Si, perchè la pellicola è liberamente ispirata a La sepoltura prematura (titolo originale:The premature burial, 1884) uno dei Racconti del Terrore del grande scrittore di Boston.
Girato nel 1961 dal leggendario Roger Corman, regista di culto diventato celebre per i film horror ispirati alle opere di Edgar Allan Poe e per una produzione assai vasta di pellicole di genere, Sepolto vivo racconta la storia di Guy Carrel, uno studioso di medicina che vive isolato in una grande villa di campagna con la sorella Kate. Guy è assillato dalla paura di venir sepolto vivo, infatti è convinto che il padre, scomparso anni prima, fosse stato sepolto prematuramente nella cripta di famiglia a causa di un attacco di catalessi, la morte apparente. La fidanzata Emily tenterà di distoglierlo dalla sua ossessione, ma qualcosa non andrà per il verso giusto e Guy sembrerà destinato a rimanere prigioniero delle proprie paure. Il film, dotato di un fascino senza tempo, si segnala per la bravura degli attori - tra tutti un sontuoso Ray Milland nel ruolo del protagonista - e per l'atmosfera macabra e sinistra delle scene. Memorabili le sequenze oniriche degli incubi di Guy Carrel in cui il personaggio sogna la propria sepoltura prematura. Nel nuovo fumetto, Invito al massacro, c'è una sequenza interamente ambientata in un cimitero... a buon intenditor poche parole.
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mercoledì 8 febbraio 2012
Invito al massacro - zerosette
Come avevo già fatto tempo fa, posterò qualcosa di diverso invece della solita vignetta in anteprima per suggerirvi un riferimento a Invito al massacro, il nuovo romanzo a fumetti che ho realizzato con Davide Garota prossimamente in uscita per Tunuè. Anche stavolta l'ipertesto, la scelta di qualcosa di esterno che però ha un certo legame con Invito al massacro, è caduta sul cinema e in particolare su L'imperatore di Roma, la struggente pellicola girata nel 1987 dal regista Nico D'Alessandria.
Non è un collegamento di cui ero consapevole, nonostante abbia visto questo film almeno tre volte, solo in questi giorni mi sono reso conto delle affinità che esistono tra il film e Invito al massacro. Ad ogni modo, se non avete ancora visto L'imperatore di Roma fatelo perchè ne vale la pena. Per Invito al massacro basterà pazientare invece fino al Napoli Comicon 2012.
lunedì 30 gennaio 2012
Invito al massacro - zerosei
Curiosamente in fase di rilettura ci siamo accorti di un dettaglio in odor di zolfo.
Il fumetto è composto da seicentosessantasei vignette. Dico: 666, il numero del diavolo! Coincidenza davvero singolare. Pare infatti che, in casi come questi, leggendo il libro al contrario si possa evocare il demonio. Roba buona per Dylan Dog. L'ho sempre detto d'altronde che durante la lavorazione sono successe cose un sacco strane...
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