venerdì 16 marzo 2012

Invito al massacro - zeroundici

Jano Malacarne, il protagonista di Invito al massacro, il nuovo fumetto che ho scritto per le illustrazioni di Davide Garota e in prossima uscita per Tunué (che nel frattempo ha ufficializzato il piano editoriale per il 2012!), sta dormendo.
Jano spesso lavora di notte. E perciò dorme di giorno. Un sonno infestato di incubi e visioni. Jano non stava molto bene da qualche tempo, troppo tempo. Forse. Dico di testa. Non era tranquillo. Dormiva male. Aveva il sonno leggero. Jano teneva pensieri.
Adesso sembra dormire sonni tranquilli invece, qui sopra, in attesa di incontrare al Napoli Comicon i lettori che daranno vita alla sua storia. Oppure starà sognando? Se così fosse spero sia qualcosa di diverso da quello che sognava di solito. Dice "che il litio lo ha cambiato e che i suoi pensieri sono puliti adesso, ma sbiaditi come vecchie lenzuola stese ad asciugare". Dormi Jano, riposa.

mercoledì 14 marzo 2012

Poe e Lovecraft by Vertigo Comics

In the shadow of EDGAR ALLAN POE. Questo fumetto già solo per il titolo meriterebbe di essere tradotto in Italia.
Eppure, nonostante sia uscito nel 2003 negli Stati Uniti, da noi non si è mai visto. Ora, sarebbe cosa buona e giusta non pronunciarsi sulle cose che non si conoscono, quindi, sopratutto, sulle cose che non si sono lette. Però io un fumetto così lo prenderei alla cieca.
Faccio pubblico appello alla RW Lion - attuale licenziataria per l'Italia dei diritti Vertigo Comics - affinchè prenda in considerazione questo bel tomo scritto da Jonathan Scott Fuqua e illustrato da Stephen John Phillips e Stephen Parke.
Sono certo che gli appassionati dello scrittore di Boston sapranno ricambiare.
Allo stesso modo sarei molto interessato alla traduzione italiana di quest'altro fumetto uscito negli Stati Uniti nel 2004 sotto etichetta Vertigo Comics; si tratta di LOVECRAFT, scritto e illustrato da Enrique Breccia (ho detto tutto!). Chissà, magari qualcuno vicino alla RW Lion passerà su nerdelite e ci farà un pensiero.
Edgar Allan Poe e H.P. Lovecraft hanno avuto un impatto sull'immaginario collettivo enorme, sopratutto sul mondo dei fumetti, penso di non essere il solo interessato a questi libri.

lunedì 12 marzo 2012

Jean Giraud - Moebius

La comare secca continua a mietere il proprio mesto raccolto tra gli autori di fumetti. Stavolta dobbiamo rendere omaggio per l'ultima volta al francese Jean Giraud, in arte Moebius.
Sono arrivato a leggere Moebius attraverso Andrea Pazienza, sì, perchè leggendo, diversi anni fa - ahimé - Le straordinarie avventure di Pentothal il passaparola degli appassionati era stato quello: ti è piaciuto? Si, ma allora devi leggere Il garage ermetico di Moebius! Perchè Pazienza si ispirava in parte al lavoro dell'autore francese, che giusto in quegli anni aveva introdotto la propria verve sperimentale nel linguaggio del fumetto. Trovai da subito molto interessante la sua produzione, penso a Arzach, ma anche ai lavori più tradizionali come Blueberry.
Si, Moebius fa parte di quegli autori che hanno osato un po' più in là, tracciando un segno indelebile sulla storia del fumetto: da grande innovatore ha indicato una via grafica e narrativa alternativa all'esistente, forse non necessariamente nuova a tutti gli effetti, poichè nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, e nonostante saremmo autorizzati a rintracciare nella sua opera l'influenza di grandi maestri del passato come Winsor McCay o Alex Raymond, non possiamo allo stesso tempo non ammettere che Moebius ha indicato la via per immaginare e raccontare le storie che ancora non esistevano. Che non sapevamo ancora di voler leggere. Fuori degli schemi. E di questo gliene saremo grati.

venerdì 9 marzo 2012

Invito al massacro - zerodieci

Invito al massacro è il titolo del romanzo a fumetti che ho scritto e sceneggiato per i disegni di Davide Garota. Uscirà in anteprima al Napoli Comicon per Tunué, quindi nel circuito delle librerie e fumetterie, come ripetuto altre volte.
Stavolta però, invece della vignetta in anticipazione o dei riferimenti alla storia, vorrei segnalarvi Graphicdrome, il blog dell'illustratore del fumetto.

Da quelle parti potrete trovare un sacco di succose immagini relative alla lavorazione (schizzi preparatori, vignette scartate, studi e altri materiali).
Davide Garota
ha frequentato l’Istituto Statale d’arte di Urbino, ma la sua formazione ha vissuto una fase molto intensa in Francia dove ha collaborato con diversi sceneggiatori. In Italia ha pubblicato illustrazioni e fumetti su varie riviste.
Sono molto soddisfatto del suo lavoro per Invito al massacro. Ha colto in pieno lo spirito della storia che volevo raccontare. La sua traduzione per immagini mi ha convinto da subito. Trovo che abbia grandi doti narrative e un segno fresco, leggibile e personale. In futuro sentiremo parlare di lui, glielo auguro da un lato, dall'altro ne sono convinto perché è bravo.

mercoledì 7 marzo 2012

Florenzo Ivaldi

Se ne è andato in silenzio. Ho saputo della sua scomparsa, avvenuta a Genova l'8 di Febbraio, solo in questi giorni. Florenzo Ivaldi era un imprenditore con la passione per i fumetti, in particolare per quelli di Hugo Pratt.
Ivaldi lo conobbi nel 2007 a Genova. Un galantuomo d'altri tempi. Come ho avuto modo di spiegare nel mio breve saggio intitolato Corto Maltese il genovese. Come avvenne che Corto Maltese fu creato a Genova, pubblicato sulle pagine 52-61 di Strisce di terra strisce di carta. I fumetti dei liguri nel mondo (Rapallo/Latina, Deus Editore/ Tunué, 2008), catalogo della XXXVI Mostra Internazionale dei Cartoonist di Rapallo (GE), Florenzo Ivaldi nella primavera del 1967 tramite il disegnatore Stelio Fenzo incontrò a Venezia Hugo Pratt per proporgli di trasferirsi a Genova e realizzare fumetti per una rivista che avrebbe prodotto e pubblicato (il Sgt. Kirk della Ivaldi Editore - nell'immagine la copertina del primo numero).
Su quelle pagine compariranno per la prima volta Corto Maltese con Una ballata del mare salato e in seguito Koinsky con Gli Scorpioni del deserto. Il successo della rivista portò il talento di Hugo Pratt all'ettenzione dell'editoria francese, il maestro veneziano infatti inizierà a produrre storie per il mercato d'oltralpe scalando le vette del panorama fumettistico internazionale. Il resto come si suol dire è storia. Ma senza l'essenziale contributo dell'imprenditore-editore per passione il mondo delle nuvole parlanti con buona probabilità forse non avrebbe mai conosciuto Corto Maltese e Gli Scorpioni del deserto.

lunedì 5 marzo 2012

Joe Matt

Ho scoperto Joe Matt qualche anno fa leggendo il suo Poor bastard ed è stato amore a prima vista per un autore che ha fatto delle proprie esperienze di vita un fumetto schietto, ironico e senza reticenze. Ho continuato a leggerlo con il volume intitolato Il bel tempo e ora ho appena finito Al capolinea, il suo ultimo lavoro tradotto in Italia.
Se l'eroe si contraddistingue per le virtù, il protagonista dei fumetti autobiografici di Joe Matt capovolge le cose mostrandoci un personaggio carico di difetti, vizi e debolezze. Meschino. Laido. Turpe. Scellerato. Pigro. Tirchio. Onanista. Egoista. Cinico. Misogino. Ma non per questo privo di un certo fascino, per quanto sinistro e ambiguo. Sono pronto a scommettere che in molti riconoscono nelle sue vignette la parte peggiore di sé stessi.
Fatte le dovute eccezioni, i fumetti autobiografici li trovo quasi sempre di una noia mortale - assestandosi nella maggioranza dei casi nella contemplazione ombelicale e nel rispecchiamento di esistenze non particolarmente pregne di significati universali. Non è il caso dei fumetti autobiografici di Joe Matt. La rielaborazione svergognata del vissuto operata dall'autore da vita a storie esilaranti e spassose, che a tratti mi ricordano Charles Bukowski e Robert Crumb, emblematiche di una condizione sociale ed esistenziale folle e disperata. E quando un autore riesce a fare questo, portarci notizie da un altro mondo in maniera fresca e sincera, non ci resta che leggere e goderne.

giovedì 1 marzo 2012

Bil Bol Bul 2012

In questi giorni è in corso a Bologna la VI edizione di Bil Bol Bul, festival internazionale di fumetto.
La manifestazione inizia oggi 1 Marzo e si protrarrà fino al 4 Marzo con un programma che si snoderà attraverso un percorso lungo il tessuto cittadino fatto di mostre, incontri con gli autori, dibattiti tra addetti ai lavori, sessioni di dediche e altri eventi ospitati da varie realtà del contesto fumettistico bolognese.
Bologna è stata da sempre uno dei baricentri del fumetto italiano, e assieme a Lucca Comics e al Napoli Comicon, fiere "commercialmente forti", Bil Bol Bul oramai rappresenta uno dei principali poli di riferimento del fumetto sul piano internazionale, caratterizzandosi inoltre per un profilo culturale di alto livello considerate la varietà e la qualità degli eventi connessi.
Avendo vissuto a Bologna per un paio di anni nel recente passato, ho avuto modo di vivere il festival proprio sotto casa e più in generale Bil Bol Bul si fa apprezzare anche per questo essendo una manifestazione che si svolge in città tra gallerie, associazioni, librerie e biblioteche.
Quest'anno per impegni di lavoro non potrò andarci, ma voi che aspettate? Buon divertimento!