sabato 22 novembre 2014

L'uomo di Schrödinger alla Feltrinelli di Catania

Lunedì 24 Novembre presso la Feltrinelli Libri e Musica di via Etnea 285 a Catania alle ore 18,00
presenterò in anteprima nazionale L'uomo di Schrödinger.
Interverranno Anthony Distefano, giornalista, e il dott. Giuseppe Raniolo, psicoterapeuta.
Se qualcuno di voi si trovasse in zona sarà il benvenuto!

Guardare il mio romanzo in vetrina, tra Baricco, Veronesi, Antonov, Pennac, Oz... e non riuscire a capacitarsi. Né a rendersi conto che è successo davvero.
Sono una decina di anni che propongo manoscritti alle case editrici ottenendo solo amari silenzi e cortesi rifiuti. Non contava nulla che avessi pubblicato un saggio monografico su Hugo Pratt e che man mano tra le altre cose andavo pubblicando soggetti e sceneggiature di romanzi a fumetti, racconti, interventi critici e quant'altro. Il mondo letterario non mi considerava fino a quando ho proposto L'uomo di Schrödinger
Due/tre editori si sono interessati e ho scelto VerbaVolant Edizioni per il rigore e la fantasia con cui lavorano. Perché Fausta Di Falco è un'editrice vera e coraggiosa. Perché avrei avuto come correttore di bozze lo scrittore Angelo Orlando Meloni. E a illustrare la copertina ci avrebbe pensato il talentuoso Alessandro Di Sorbo.  Perché mi sono simpatici e mi fido della loro competenza. Perché VerbaVolant non è un editore a pagamento. Perché anche in Sicilia è possibile fare buona editoria. E se verrete a Catania lunedì potrete constatarlo di persona. Ad maiora!

4 commenti:

ras ha detto...

Complimenti Giovanni!
Spero però tu non abbandoni il fumetto

GiovanniMarchese ha detto...

Grazie! Non ho abbandonato i fumetti, ho imparato a leggere sui fumetti e per fortuna continuo a trovarne di belli da leggere ancora. Quanto a scriverli avrei diverse cose in lavorazione ma per come vanno le cose nell'editoria a fumetti temo che la direzione sia sempre più lontana dalle mie aspirazioni. Mi spiego meglio. Nel fumetto cosiddetto d'autore - dove fin'ora sono stato attivo - insomma quello da libreria, la figura dello sceneggiatore non ha mai avuto molto spazio né grande considerazione. Quanti conoscono Carlos Sampayo, per fare un esempio? Eppure è lo sceneggiatore di Alack Sinner! Munoz è giustamente considerato e citato, ma del buon Sampayo non parla mai nessuno. Potrei citare anche Tamburini (scrittore di Ranxerox). E mi fermo qui. Quello che voglio dire è che dopo Invito al massacro che è stato il mio ultimo lavoro a fumetti pubblicato, non ho trovato più una collocazione nuova, immagino poiché il fumetto d'autore è - forse in modo appropriato - l'ambito del disegnatore/scrittore che fa tutto da solo. Vedi gli autori di punta oggigiorno: Giardino, Gipi, Bacilieri, ZeroCalcare, Galli... Ecco. Potessi lavorare con un disegnatore di quel livello o su un personaggio come Dylan Dog allora sarebbe un passo avanti, ma star dietro a un altro esordiente mi sta stretto. Con tutto l'affetto e il rispetto che ho per Luca Patané e Davide Garota. E no, non mi sono montato la testa, ma credo di aver scritto qualche sceneggiatura di un certo livello per aspirare a qualcosa di più. E allora preferisco dedicarmi alla letteratura dove posso contare su tutte le frecce del mio arco e vedere l'effetto che fa.

Zio Scriba ha detto...

In bocca al lupo, caro amico!!!!

GiovanniMarchese ha detto...

Crepi! Vedremo l'effetto che fa...